Quando pensiamo alle donne del Medio Oriente, la prima cosa che ci viene in mente è un gruppo di donne “docili” e sottomesse ai propri mariti, padri e fratelli. Questo in parte è vero, in quanto la cultura islamica riserva un ruolo marginale alle donne. Tuttavia non tutte restano in silenzio e subiscono violenze e soprusi.

L’abolizione del patriarcato e la piena uguaglianza di genere sono gli obiettivi perseguiti da donne che cercano di dare una nuova interpretazione al Corano, mostrando che all’interno del testo sacro vi sono numerosi insegnamenti che sottolineano l’uguaglianza tra tutti i musulmani.

Il femminismo islamico moderno è iniziato nel XIX secolo, e la sua fondatrice si può ritrovare in Tahirih, poetessa iraniana che per prima ha evidenziato una erronea interpretazione del Corano.

Aisha ‘Abd al-Rahman

Un’altra donna che ha combattuto per l’uguaglianza è stata Aisha ‘Abd al-Rahman, che in diverse pubblicazioni ha mostrato come i mutamenti politici abbiano portato a una manipolata interpretazione degli hadith, i detti di Maometto. Secondo Aisha ‘Abd al-Rahman le vere idee del Profeta in tema di all’idea di uguaglianza tra uomini e donne sono state travisate nei secoli.

Nonostante il processo per l’affermazione dei diritti delle donne in Medio Oriente sia ancora lunga e tortuosa, il lavoro di queste donne fa la differenza e spinge la comunità islamica a compiere i primi passi verso l’uguaglianza di genere.

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