di Niteo

C’era una volta una regina,
Dalla carnagione tutta bianca;
Chi la vedeva, urlava: “Che carina!”,
Ma la popolazione era stanca:
Era più candida della farina,
E la precisione talvolta sfianca.
Tutti gli altri eran colorati,
Dunque dal bianco si eran distanziati.

Il bianco è simbolo di perfezione
Perché contiene tutti i colori:
Lei non era gialla, blu o marrone,
Ma portava tutti i loro valori;
Credeva che, in ogni sua azione,
Fosse migliore di tutti a priori.
Con questi pensieri molto brutti
Ella si inimicò i sudditi tutti.

Poi, una nuova cittadina arrivò
E volle contestare le leggi sue;
Da quel momento tutto cambiò
Poiché nacque uno scontro tra le due:
Rossa contro bianca, questo canterò,
La lotta di una formica contro un bue.
L’esito non è poi così scontato,
Per questo la poesia ho preparato.

Discutendo, esse dicevano così:
“Non vali niente, sei imperfetta!”,
E l’altra: “Non importa, cadrai qui!”;
Mentre la regina parlava in fretta,
La rossa con il capo faceva sì:
La sua trappola era vieppiù stretta.
Con le emozioni voleva mostrare
Che neanche il bianco è ciò che vuol sembrare.

La candida, arrabbiata, sbraitava,
Mentre la rossa stava a guardare:
Poi, il regno meno bianco diventava
E la regina non poté che commentare:
“Che fai? Per questo diventerai schiava!”,
Ma l’altra stette ferma a ghignare.
La regina rossa era diventata
Per tutta la rabbia accumulata.

Quando, poi, lo capì, cadde per terra
E per l’imbarazzo si fece rosa;
La rossa il colpo di grazia sferra
Domandandole, infine, una cosa:
“Perché, per te, chi non è bianco erra?”.
La regina pensò, molto ansiosa.
“La perfezione volli definire
Perché la notte potessi dormire”.

La rossa aiutò l’altra a rialzarsi,
E la bianca si sentì più sicura;
Avrebbe solo dovuto accettarsi
Senza sentirsi così insicura.
Capì che è molto sbagliato basarsi
Su un’idea di tonalità più pura.
La regina cambiò tutto il regno
E ora nessuno guarda con sdegno.

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