È il 23 marzo 2003 e a Los Angeles è in corso la 75ª edizione della cerimonia di premiazione dei Premi Oscar, il premio cinematografico più prestigioso in assoluto. Arriva il momento dell’assegnazione del premio alla miglior canzone originale, e lì accade qualcosa di inaspettato: la vittoria viene assegnata ad Eminem per Lose Yourself, parte della colonna sonora del film 8 Mile, diventando il primo rapper nella storia a vincere il massimo premio cinematografico.

Il momento è iconico, destinato sin da subito a lasciare un segno indelebile nel mondo musicale e cinematografico, nonché nella carriera di Eminem, ma il rapper di Detroit non si presenta alla premiazione. Avrà il modo di esibirsi solo nel 2020, entrando a sorpresa sul palcoscenico della cerimonia e ricevendo una grande acclamazione. Fu assente nel 2003 poiché credeva di non poter essere capito e di essere fuori luogo in tale contesto, non avendo quindi possibilità di vincere.

Eminem veniva da un periodo di grande successo, in cui aveva vinto anche tre Grammy, ma se una parte di pubblico lo amava, l’altra riservava critiche feroci a lui e alla sua musica, ritenendolo come un pessimo esempio per i giovani a causa dei suoi testi e additando la sua popolarità come una mera moda passeggera. In generale, l’hip-hop godeva di una fama sempre più crescente, ma non era considerato valido dal punto di vista artistico. Questa consacrazione permise però di dare una svolta al genere, rivelando le sue qualità liriche e compositive. Infatti quello di Eminem non è stato l’unico caso nel rap, considerando che nel 2006 lo stesso premio fu affidato al gruppo Three 6 Mafia e nel 2018 Kendrick Lamar vinse il Premio Pulitzer per la musica, rimasto fino a quel momento appannaggio esclusivo di generi colti come la musica classica contemporanea ed il jazz.

Kendrick Lamar. Di Raph_PH – https://www.flickr.com/photos/raph_ph/54682942791/, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=185188978

Non è un caso che il testo di Lose Yourself sia stato acclamato dalla critica, essendo una proiezione della rabbia e delle speranze di un artista emergente (in particolare del personaggio interpretato da Eminem nel film e ispirato alla sua vita) e della consapevolezza che certe occasioni si presentano una volta sola. Il carattere autobiografico, l’aggressività e la tecnica che hanno sempre contraddistinto il rapper originario di Detroit hanno fatto sì che l’influenza di questo brano non si sia fermata solo ai premi musicali e cinematografici, ma sia riuscita a slegare l’hip hop dall’immaginario gangster a cui spesso veniva associato. Temi come narrazione, introspezione, opportunità, paura, vulnerabilità e riscatto entrano a far parte dell’idea generale del rap da parte del pubblico, facendo così avvicinare anche quella parte che non si riconosceva nelle tematiche di strada.

L’onda di questo terremoto è arrivata anche nella scena rap italiana, che in quegli anni cercava di imporsi nel mondo musicale e cercava una sua identità. Fabri Fibra e Mondo Marcio, due dei principali rapper legati all’esplosione definitiva del genere in Italia, specialmente agli inizi della carriera presentavano uno stile autobiografico e cupo influenzato da traumi legati all’infanzia e alla famiglia. A questo, Fabri Fibra aggiunse anche un’attitudine estremamente provocatoria, irriverente ed autoironica espressa tramite un alter ego, al cui riguardo lui stesso ha dichiarato di essere stato influenzato dai lavori di Eminem, infatti durante le proprie carriere sono stati spesso criticati in modo analogo per la natura politicamente scorretta dei propri testi. Lo stile tecnico consistente nel cercare rime interne, con variazioni di velocità e che punta a stupire l’ascoltatore tramite la forma del testo è stato invece ereditato e rimodellato nella lingua italiana da rapper come Gemitaiz, MadMan e Nayt, spesso paragonati ad Eminem per quanto riguarda il tecnicismo.

Nayt

In un genere così controverso, divisivo, interpretato spesso in maniera errata e poco approfondito nei principali circuiti di informazione, questo successo ha segnato un momento importantissimo. Questo evento avvenuto nel 2003 e l’influenza che ha avuto nel contesto musicale mondiale ha fatto scoprire la potenza del linguaggio del rap a persone che mai avrebbero immaginato di rispecchiarsi in questo genere musicale, perché è un tipo di linguaggio che può permettere di narrare e descrivere diversi tipi di emozioni, oltre a infondere alte dosi di motivazione all’ascoltatore. Naturalmente, non tutti i rapper e i loro brani possono essere di contenuti profondi come nel caso di Lose Yourself, ma è proprio questa varietà che contraddistingue e rende unico questo genere.

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