Il Romics è il festival internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema, Games che si tiene alla Fiera di Roma due volte l’anno a partire dal 2001. Il festival, annullato lo scorso anno 2020 a causa del coronavirus, è finalmente tornato ad affascinarci nuovamente. Da giovedì 30 settembre fino a domenica 3 ottobre c’è stata la ventisettesima edizione, con quattro padiglioni aperti e numerosi stand di cibo, travestimenti, video giochi, action figure e molto altro.
Cosa trattavano in particolare i padiglioni quest’anno?
I padiglioni allestiti quest’anno erano quattro. Il padiglione 5 era dedicato ai gadget di ogni specie.

Il padiglione 8 era invece votato soprattutto ai video games. All’ingresso erano presenti molte postazioni di gioco con varie console (Play Station, X-Box, eccetera).

Molto particolari e originali erano gli stand delle squadre calcistiche della Roma e del Lazio e anche quello del marchio automobilistico Mercedes, con due postazioni di simulatori di guida. Il padiglione 7 ci racconta la storia di infiniti fumetti e manga che, al Romics, non posso mai mancare. Concludiamo quindi col padiglione 9, che aveva come tema Card Games e Board Games. Qui gli stand vendevano carte singole oppure giochi da tavolo, ma anche giochi vintage e da collezione molto particolari.
Ma come è stato organizzato il festival per quanto riguarda l’attuale emergenza sanitaria?
Innanzitutto, bisogna dire che per la prima volta la biglietteria era chiusa: era possibile acquistare solo con prevendite online.
Per questo motivo, quest’anno non sono stati concessi sconti ai cosplayer, mentre nelle scorse edizioni chi si travestiva aveva la possibilità di acquistare il biglietto ridotto.
Inoltre all’ingresso, oltre al biglietto, c’è stato anche il controllo del green pass, senza il quale non si poteva accedere alla fiera. Nonostante le varie difficoltà legate al Covid-19, anche quest’anno il Romics ci ha regalato un mondo di colore, animazione e divertimento.
