Nata il 25 agosto 1876 a Ellesmere, in Inghilterra, Eglantyne Jebb, ha dedicato la sua vita ai diritti umani, in particolare quella dei piccoli. Prima di entrare a far parte della Croce Rossa, Eglantyne intraprende un percorso di studi all’università di Oxford, laureandosi nella facoltà di Storia Moderna. Decide successivamente di insegnare nelle scuole elementari della città. Purtroppo questo periodo di insegnamento è destinato a durare solo per poco tempo. Eglantyne si deve trasferire a Cambridge, dove la madre ha bisogno di lei per la Charity Organisation Society. Questa esperienza la porta a pubblicare nel 1906, Cambridge, a study in social questions, dedicandosi da subito all’aiuto delle persone.

“Le guerre sono sempre guerre innanzitutto contro i bambini”

Con l’inizio della Prima Guerra mondiale si dedica, con la sorella, alla stesura delle Note della stampa estera per il Cambridge Magazine.  Durante il suo servizio da dama della Croce Rossa, nel periodo della Prima Guerra Mondiale, Eglantyne si rende conto delle sofferenze che la guerra aveva provocato ai bambini. Decide dunque fondare un’organizzazione destinata a diventare celebre. In pochi infatti sanno che fu proprio lei a fondare “Save The Children”. Accade il 19 Maggio del 1919, quando, con l’aiuto della sorella Dorothy France, decide di fare qualcosa di concreto per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini.

Fonte immagine: Save the Children

Il suo viaggio non è stato poi così facile come può sembrare. In tanti hanno tentato di metterla a tacere più volte e in più modi. Del resto era solo la voce di una donna che tentava di salvaguardare i diritti dei bambini. Riescono addirittura ad arrestarla, ma questo non la ferma. Anche grazie all’appoggio di amici e “progressisti”, che proprio come lei, tentavano di ottenere diritti per tutti. Eglantyne va in tribunale e riesce comunque a vincere: le viene assegnata solo una multa di 5 sterline. A questo punto finalmente riesce ad istituire un fondo per aprire l’organizzazione e aiutare i bambini reduci dalla guerra. Raccogliere un’importante somma di denaro da diversi cittadini britannici. Successivamente riceve l’aiuto del Papa Benedetto XV, che spinge le Chiese di tutto il mondo ad aiutare come potevano.

“Che ogni bambino affamato sia nutrito, ogni bambino malato sia curato, ad ogni orfano, bambino di strada o ai margini della società siano dati protezione e supporto”

Nel 1921 la fondazione riesce ad aiutare i bambini vittima della carestia in Russia. Successivamente nel 1923, scrive la Carta dei Diritti del Bambino, adottata subito dopo dalla Lega delle Nazioni e nel 1989 dalle Nazioni Unite. La Carta è suddivisa in cinque punti ed in essi si afferma che i bambini hanno dei diritti e che la Comunità ha il dovere di salvaguardarli.

“L’umanità deve ai bambini il meglio che ha da offrire”.

Al momento l’organizzazione Save The Children, che letteralmente significa “Salva i bambini”, è una delle più grandi organizzazioni internazionali indipendenti e opera in 125 paesi.

Eglantyne Jebb ha lottato affinché i bambini di tutto il mondo potessero avere tutti i diritti possibili. Ce n’è di strada da fare ancora, ma si è già molto avanti. Basta ricordarci che l’azione di ogni singola persona può fare la differenza. Informarsi è fondamentale ed agire può cambiare il mondo. Ognuno di noi può diffondere le informazioni, fintanto che siano veritiere, donare può essere d’aiuto, fare i volontari nelle associazioni che intervengono sul campo può dare una grande mano ai bambini e alle associazioni stesse. Contribuire insieme in ogni modo e maniera. Tutti per uno, uno per tutti.

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