Quest’anno il Liceo “Pertini” ha partecipato all’edizione 2022 del Premio Asimov, un riconoscimento riservato a opere di divulgazione e di saggistica scientifica che si propone di avvicinare le giovani generazioni alla scienza, attraverso la valutazione e la lettura critica delle opere in gara.
Sono stati proposti 5 saggi:
- Paolo Alessandrini, Bestiario matematico
- Marco Ciardi , Breve storia delle pseudoscienze
- Agnese Collino, La malattia da 10 centesimi
- Paul Sen, Il frigorifero di Einstein
- Licia Troisi, La sfrontata bellezza del cosmo.
Estremamente attuale e interessante è soprattutto il volume scritto dallo storico della scienza italiano Marco Ciardi: Breve storia delle pseudoscienze.
Il testo ripercorre brevemente alcuni punti cruciali della storia della scienza e delle “pseudoscienze”, mediante un’attenta osservazione delle loro caratteristiche e modalità di evoluzione.
L’esigenza di ricorrere a una indagine epistemologica nasce con il diffondersi della pandemia che, in questi anni, è stata al centro del dibattito pubblico e politico. La generale disaffezione verso gli studi scientifici e la tendenza naturale della mente a fornire ipotesi sull’origine dei fenomeni hanno dato modo, infatti, ad alcune dottrine complottiste di trovare positivo riscontro nell’opinione pubblica.

Pertanto, Ciardi si propone di spiegare e chiarire innanzitutto cosa sia la scienza e quale sia il suo funzionamento. E per contrasto, come nasca e quali siano le caratteristiche di una teoria pseudoscientifica. Come chiarisce l’autore, peculiare caratteristica di quest’ultima è l’estrema
imprecisione delle affermazioni. Un esempio di ciò è l’alchimia, che si serviva di una terminologia
astrusa, di un linguaggio metaforico, “che lasciava in secondo piano la ricerca pratica” e stabiliva “a
priori” i risultati delle proprie indagini. Altre teorie, invece, si basano su dati che apparentemente comprovano le ipotesi formulate, ma che in realtà non tengono in considerazione alcuni parametri.
I medicinali omeopatici, per fare un esempio, non sono efficaci per contrastare le malattie, ma,
essendo estremamente diluiti, tanto da non avere sostanzialmente alcun principio attivo, aiutano il
paziente a idratarsi e conferiscono un effetto “placebo”.

Molti pseudo scienziati fanno leva sulle teorie più difficili da confutare, per dare credito alle proprie ipotesi. E’ necessario, tuttavia, secondo il parere di Ciardi, attenersi alle teorie che risultano più probabili, utili e verificabili, affinché l’umanità progredisca. Si incorre, altrimenti, in una fallacia logica detta argumentum ad ignorantiam, secondo la quale una premessa è vera, o falsa, finché non è provato il contrario; o nell’ “argumentum ad populum”, per la quale una teoria è valida in base al numero di persone che la sostengono. Tutte le argomentazioni di cui si servono le pseudoscienze presentano sempre qualche errore logico o si riducono a denunciare la scienza ufficiale, accusandola di ostacolare, per interessi economici, lo sviluppo di teorie alternative.
Secondo Joseph de Maistre, uno dei più noti pensatori reazionari del periodo post-rivoluzionario: “gli scienziati facevano senz’altro parte del complotto per destabilizzare l’ordine precostituito”. Questo scetticismo caratterizza tutt’oggi i cultori di teorie pseudoscientifiche, che ricercano dati e prove sperimentali attraverso canali non ufficiali. I loro documenti sono spesso caratterizzati da asserzioni legate a esperienze individuali o a testimonianze fittizie. Proprio a partire da dichiarazioni personali come
quelle di Louis-Antoine de Bougainville si diffusero pregiudizi di matrice razziale: “Abbiamo osservato
nel corso di questo viaggio che in genere gli uomini neri sono molto più cattivi di quelli il cui colore si
avvicina al bianco”.

Ciardi si esprime su una questione attuale, evitando ogni coinvolgimento, esaminando rigorosamente i fatti e le fonti e ricorrendo a precise argomentazioni logiche. E’ possibile interfacciarsi con molteplici aspetti della storia della scienza e scoprire le cause che hanno portato all’affermarsi di alcune ideologie. Il linguaggio utilizzato è fluido e comprensibile.
Nonostante la brevità del testo, il lettore acquisisce gli strumenti per la formazione di un pensiero critico e le informazioni necessarie per potersi esprimere su questo dibattito ormai improcrastinabile.
