Il liceo “Sandro Pertini” aderisce sempre con entusiasmo ai certamina e i professori danno ai ragazzi la possibilità di mettersi in gioco, selezionando gli studenti più meritevoli. Di recente c’è stata la sesta edizione del certamen MamianinUrbe, uno dei pochi aperti anche agli studenti del terzo. La professoressa Francesca D’Amico ha proposto la gara a due alunne della 3E.

La prova si è svolta il 13 marzo presso il liceo statale “Terenzio Mamiani” di Roma. Gli agonisti, provenienti dalle classi terze e quarte di diversi licei classici e scientifici, si sono cimentati in una traduzione dal latino all’italiano di un brano d’autore a scelta fra due proposti.
La prova prevedeva, inoltre, l’elaborazione di un commento circa il tema intitolato: “I’m-perfezione: non difetto, ma peculiarità”. Partendo dal testo latino, i partecipanti hanno dovuto operare anche un’attualizzazione del tema, inserendo opportuni richiami culturali e letterari, e facendo riferimento a due articoli di giornale d’attualità, consegnati ai partecipanti all’inizio della prova.
Il certamen, infatti, da un lato mirava a valorizzare la lingua latina e, dall’altro, a trovare gli elementi di divergenza e/o continuità fra la mentalità odierna e la Weltanshauung (“concezione del mondo”) degli antichi.
La commissione giudicatrice, presieduta dalla dirigente Tiziana Sallusti, e composta da docenti provenienti da diversi licei di Roma, ha assegnato un premio di 300 € al primo classificato, 200 € al secondo, 150 € al terzo e 100 € al miglior commento.
A distinguersi è stata proprio una studentessa del Pertini, Ludovica Beneton, una delle eccellenze della nostra scuola, che si è aggiudicata il secondo posto in classifica. Noi l’abbiamo intervistata.

Cosa ha significato per te questa esperienza e come l’hai affrontata?
Sicuramente il certamen è stata un’esperienza molto importante e sono felice di avere avuto l’opportunità di partecipare. Ero un po’ agitata prima della prova (anche perché mentre stavo andando al Mamiani, tra l’altro, avevo perso la metro…), però quando ci hanno dato il via mi sono tranquillizzata: ho letto le versioni, ho scelto quella che volevo tradurre e sono andata avanti senza pensare che fosse una prova importante, anzi mi sentivo come se stessi facendo la solita versione di latino come compito per casa. Certamente la versione non era facile ma, visto il contesto, immaginavo che fosse più difficile.
Come ti sei approcciata al tema della prova e cosa hai scritto nel commento?
Il tema riguardava il concetto di perfezione e la bellezza dell’imperfezione. Affrontarlo non è stato difficile, perché lo sento molto vicino a me. Nel commento ho fatto riferimento sia alla versione che ad altri brani proposti nella traccia. tratti da articoli di giornale. Inoltre, ho aggiunto esperienze e opinioni personali, oltre ad aver preso spunto da tematiche affrontate a scuola, specialmente in letteratura greca, latina e italiana e in filosofia.
Come ti sei sentita quando hai ricevuto la notizia del secondo posto? Te lo aspettavi?
Ho ricevuto la notizia dai miei genitori il giorno successivo al certamen, mentre stavo facendo i compiti. In quel momento sono rimasta senza fiato: non mi aspettavo assolutamente questo risultato. Innanzitutto, perché era una competizione tra gli studenti migliori di ciascuna scuola, ma anche perché ero più soddisfatta del commento che della traduzione, quindi credevo che avrei avuto più probabilità di vincere il premio per il miglior commento. Già il solo fatto di aver partecipato è stato una vittoria ed ero contenta di essere riuscita a portare a termine la prova nel tempo stabilito, ma il secondo posto è stato una vittoria ancora più grande.
I certamina sono gare di traduzione e commento di testi in lingua latina o greca che si svolgono in diverse città italiane e all’estero e sono organizzati da scuole, università, associazioni culturali o enti pubblici. Il termine deriva dal latino certare, che significa ”gareggiare”, e indica una competizione culturale tra studenti appassionati di lingue e civiltà classiche. Possono riguardare diversi autori antichi, come Orazio, Sallustio, Seneca, Lucrezio e molti altri. Lo scopo di tale competizione è di promuovere lo studio delle lingue classiche e di valorizzare le competenze linguistiche e storico-letterarie degli studenti: prevedono premi in denaro, libri, borse di studio o viaggi. La tradizione dei certamina è antica: risale almeno al II secolo a.C., quando i Romani iniziarono ad apprezzare la cultura greca e ad organizzare gare poetiche ispirate ai modelli ellenici. Ancora oggi sono una testimonianza della vitalità e dell’attualità delle lingue e delle civiltà classiche nel mondo contemporaneo.
In conclusione, è certo che i certamina sono competizioni del tutto formative ed essenziali per una maggiore crescita dello studente, non solo didattica, ma anche personale. L’esperienza ed il successo di Ludovica dimostrano a pieno la soddisfazione e l’arricchimento individuale che questi agoni possono procurare; rappresentano infatti una bellissima occasione per approfondire il proprio bagaglio culturale, per misurarsi con altri validi studenti e per poter apprezzare ancor di più il mondo latino in tutte le sue sfaccettature.
