Quest’anno abbiamo svolto lo stage linguistico nella bellissima Irlanda, e durante le ore libere abbiamo avuto la possibilità di visitare monumenti storici e paesaggi suggestivi. Abbiamo soggiornato a Drogheda, un’accogliente città non molto lontana dalla capitale: la distanza da Dublino è circa quella che separa Ladispoli dal centro di Roma.

Drogheda è un miscuglio fra tradizione e innovazione, con i suoi monumenti medievali e i murales sui palazzi, pub storici e negozi trendy. Ogni tipo di servizio è facilmente raggiungibile a piedi. Diventare “cittadini” irlandesi è stata un’esperienza che ha sorpresi, anche perché ci siamo sentiti a casa.

Le famiglie che ci hanno ospitato, anche se per poco tempo, sono state per noi quasi come una seconda famiglia. Ci siamo immedesimati nella quotidianità degli studenti irlandesi, svegliandoci presto ogni mattina, correndo sotto la pioggia e il vento costante per arrivare alla fermata del bus che ci portava a scuola, dove abbiamo imparato molto sulla cultura irlandese: eventi storici, festività, luoghi importanti, e anche i vocaboli principali della lingua gaelica.

Ma soprattutto, anche fuori dalle ore scolastiche, abbiamo fatto sfoggio del nostro miglior inglese nei negozi, nei ristoranti e con le nostre host families.

Ovviamente non abbiamo solo studiato; abbiamo visitato Dublino, dove si preparavano già per festeggiare San Patrizio. Abbiamo avuto anche dei momenti di svago, sia nella scuola, dove abbiamo cantato e ballato, che in un grande parco giochi di Drogheda, dove abbiamo giocato a bowling.

Ci rimane la gioia di aver vissuto un’esperienza diversa dalla nostra didattica quotidiana: abbiamo imparato molto e abbiamo provato cosa significa sentirsi cittadini di un luogo diverso da quello che frequentiamo ogni giorno.

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