Nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento offerti dal Liceo Scientifico e Classico “Sandro Pertini”, abbiamo intervistato cinque studenti che hanno recentemente partecipato al progetto “Generazione Z, the new cashless generation. Moneta e Strumenti di pagamento alternativi” organizzato dalla prestigiosa struttura della Banca d’Italia. Vi hanno preso parte dieci studenti delle classi 4A, 4E e 4C. Con loro ci interessava soprattutto approfondire gli argomenti trattati, le modalità di svolgimento delle attività, le impressioni e le valutazioni al termine dei lavori.

Palazzo Koch, sede della Banca d’Italia

Simone Panosetti, al quale abbiamo chiesto di riassumere in che cosa è consistito tale progetto, ci ha spiegato che l’argomento proposto dalla Banca d’Italia è molto attuale e riguarda le nuove modalità di pagamento e il percorso che dalla società tradizionale, con l’utilizzo del contante, porta alla cosiddetta società cashless: “Nello specifico ci siamo divisi in due gruppi, uno a favore della società cashless e dei metodi di pagamento alternativi, come ad esempio carte di credito e bonifici, l’altro indirizzato verso metodi più tradizionali, come l’uso del contante. Abbiamo poi ricercato pregi e difetti di ciascun metodo. Alla fine del percorso ogni studente ha preparato un elaborato che è stato discusso in un incontro finale coordinato dai tutor della Banca d’Italia. Le conclusioni alle quali gli studenti sono giunti sono state non comuni, ma corroboranti l’una con l’altra: in un futuro più prossimo si avrà una stabilizzazione quasi regolare di entrambi i metodi di pagamento, mentre in un futuro a lungo termine si giungerà all’effettiva attuazione della società cashless”.

Simone Panosetti

 Sono state approfondite anche tematiche relative alle frodi, diventate sempre più insidiose con l’aumentare del grado di smaterializzazione del contante e, connesse a queste, anche le tecniche di prevenzione. A Lorenzo Mascitti abbiamo chiesto se il percorso è stato impegnativo. “Sì, le attività sono state molto impegnative, ma stimolanti e comunque accompagnate dalla continua presenza dei tutor dell’azienda erogante. I responsabili che hanno coordinato il progetto sono stati molto disponibili, aspetto molto importante per un percorso di avvicinamento al mondo del lavoro”.

Alla domanda “Credi che questa esperienza ti possa aiutare nel futuro?” Alessandro Silvestri ha risposto: ”Certamente, un aspetto molto importante dell’attività è stato l’utilizzo di strumenti informatici nuovi, tipici degli ambienti lavorativi, come anche l’esperienza di vivere relazioni nuove. Ho apprezzato e vissuto in modo sereno tutte le dinamiche di lavoro in team working, svolte in un ambiente serio e corretto”.

Abbiamo chiesto se suggerirebbero un’esperienza simile ad un loro compagno di scuola. Luciano Pagliara ha risposto: ”Sono indubbiamente propenso a consigliarla anche ad altri studenti perché questo tipo di esperienza aiuta nel futuro e rende più chiaro il mondo del lavoro”. Anche Riccardo Pilato si è mostrato indubbiamente favorevole: ”Sì, come primo approccio lavorativo è stata un’esperienza positiva, che mi ha anche permesso di conoscere nuove persone”.

Immagine di profilo della professoressa Gianna Cappella
La Professoressa Gianna Cappella, vicepreside del Liceo e referente PCTO

L’esperienza è stata considerata dagli studenti intervistati certamente da ripetere; unico neo la partecipazione da remoto. Tutti sono stati concordi nel sostenere che in presenza il percorso sarebbe stato “più pieno e vissuto”. Consapevoli di ciò anche i tutor esterni della Banca d’Italia, hanno promesso alla referente PCTO della scuola, la prof.ssa Gianna Cappella, che faranno in modo di far visitare loro la sede della Banca, Palazzo Koch, prima che si chiuda l’anno scolastico anche per premiarli del loro impegno e spirito di collaborazione.

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