Bullismo e cyberbullismo. Quante volte ne abbiamo sentito parlare? Quante volte abbiamo partecipato controvoglia a incontri noiosi senza imparare nulla? Dobbiamo invece sapere che sono argomenti di cui non si sentirà mai parlare abbastanza. Oggi 26 ottobre, gli studenti del Liceo “S. Pertini” di Ladispoli hanno avuto la possibilità di partecipare alla Prima Giornata di Formazione e Dialogo, riguardanti proprio queste importanti problematiche, giovanili e non. Hanno partecipato professionisti e diverse autorità ed istituzioni che hanno contribuito alle domande e ai temi che sono stati messi in luce durante l’incontro.
Tra i relatori, accolti dalla DS del Liceo Pertini Prof.ssa Fabia Baldi, anche presidenti e rappresentanti dei 7 club rotariani di Roma e Ladispoli-Cerveteri. Il progetto, dal titolo “Prevenzione del Bullismo e del Cyberbullismo in Età Scolare”, è nato proprio dagli auspici del Rotary, capofila il club di Roma Aniene. A partecipare all’evento anche la pedagogista Rosa Maria Purchiaroni; l’Ispettore di Polizia Gianluca Di Pietrantonio, in forza a Ladispoli; l’avvocato Maria Rosaria Bruno; il Generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Audino; Vittoria Correa, ex presidente Tribunale per i Minorenni dell’Aquila; la dottoressa Anna Maria Rospo, psicologa del Liceo “Pertini” e Alessandro Grando, sindaco di Ladispoli. A moderare l’incontro, il giornalista Rai Bruno Mobrici.

La giornata è stata ricca di interventi e spunti di riflessioni dati dagli esperti presenti, ma anche dagli studenti. Sono state poste delle domande che hanno sorpreso e messo in difficoltà i relatori.
Questo perché siamo soprattutto noi ragazzi in primis a vivere e a riscontrarci in queste situazioni e problematiche: siamo proprio noi a sentirci i protagonisti di questi dibattiti e incontri. Ci capita di immedesimarci in storie di psicologi e in esempi di avvocati, ma anche nel commovente monologo interpretato da Christian Maggitti.
“La verità è che mi vergognavo a parlare con i miei… la verità è che vorrei essere diverso… stamattina sono entrato nella palestra di scuola mia e ho puntato il più carogna dei miei compagni. l’ho guardato fisso negli occhi e ho pensato che volevo sconfiggerlo. Così l’ho abbracciato… e ho vinto io. Mi chiamo Giancarlo Catino e credo nell’amicizia.”
Lo scopo e il fine del progetto era quello di mettere lo studente a proprio agio e a conoscenza di tutto quello che si può fare per risolvere questa tematica ancora così buia e misteriosa.
Dopo i vari saluti e presentazioni e la performance di Christian, è intervenuta la psicologa A.M. Rospo, la quale ha parlato dei questionari somministrati agli studenti lo scorso anno, e fortunatamente non è emerso nessun caso grave. Si è rivolta agli studenti in modo caloroso e familiare, sottolineando il lavoro svolto con le classi e i singoli durante gli incontri dello sportello scolastico, e di come lei si è interfacciata sia come professionista che genitore.

Un argomento interessante e particolare è stato trattato dall’ispettore Gianluca Di Pietrantonio, dal Generale Leonardo Audino e dall’avvocato minorile Maria Rosaria Bruno, i quali hanno parlato dell’importanza dei reati e delle pene. I ragazzi con un’età compresa tra i 14 e i 18 anni sono imputabili e possono, devono, prendersi le loro responsabilità, a partire dai reati minori fino a quelli che hanno portato le vittime persino a fare passi più grandi di loro stessi. L’ex presidente del Tribunale per Minorenni dell’Aquila, Vittoria Correa, ha voluto precisare l’importanza dell’aiuto che bisogna dare a genitori e figli, a vittime e bulli, proprio perché i bulli sono le prime vittime di se stessi. Possiamo riassumere dicendo che il tribunale è “per i minorenni” e non “dei minorenni” proprio per questo motivo.
Sono, quindi, i bulli in primis a dover essere sostenuti, come spiegava anche la pedagogista Rosa Maria Purchiaroni che ha sottolineato il fondamentale ruolo dei genitori e della scuola per i ragazzi. Ci ha spiegato che alcune volte il bullismo ha origine anche da problemi e disturbi comportamentali (quali bipolarismo, adhd, ecc.) che è sempre meglio individuare e affrontare.

In conclusione, è stata data l’opportunità a chi se la sentiva di dare voce ai propri dubbi e perplessità. Alcuni studenti hanno preso coraggio e hanno raccontato le loro esperienze, vissute in prima persona e non; altri hanno posto domande alla quale poi hanno dovuto rispondere “i grandi” – senza alcun tipo di offesa.
Ringraziamo la preside prof.ssa Baldi e la presidente del Rotary Roma Aniene, Sara Iannone per l’opportunità data. Noi studenti siamo contenti di imparare e al contempo di insegnare e trasmettere le nostre esperienze, siamo fiduciosi nell’aiuto e nel sostegno che voi docenti e genitori sempre ci date.

Il livello raggiunto dai ragazzi del liceo Pertini è di grande spessore. Un plauso ai docenti ed alle autorità che hanno supportato l’iniziativa e sarebbe auspicabile che ne seguissero altre. Bravi
Oggigiorno si dice tanto che i giovani non sono attenti alle loro problematiche, invece questa diceria viene smentita ampiamente da scritti di questi giovani. Quindi la società si faccia carico con le istituzioni politiche di porte ai giovani i mezzi necessari per estirpare questa piaga.
Un bravo a questi giovani.
Bravissimi i nostri studenti intervenuti. Complimenti a Veronica Vasta e Francesca Chianese per il bell’articolo. Ho creato questo progetto e coinvolto i sette Rotary Club di Roma per dare un’ulteriore opportunità ai nostri ragazzi.
Questa è la scuola in cui crediamo